È il sito per l’accesso e la consultazione ai fini di ricerca storica e di cultura della memoria, delle risorse informative e documentali sull'ex Campo di Concentramento di Casoli in provincia di Chieti, Abruzzo, attivo tra il 1940 e il 1944. In modo particolare tratta il fondo ad esso dedicato, conservato presso l'Archivio storico del Comune di Casoli e riordinato nell'anno 2000.

Dati i  problemi[1] in cui versa la ricerca delle fonti archivistiche relative al fenomeno dell'internamento civile durante il fascismo (fonti ritenute di importanza primaria, molte delle quali disperse, distrutte, decentralizzate, limitate o inaccessibili), il patrimonio archivistico conservato nell'Archivio storico del Comune di Casoli, in questo contesto, rappresenta una fonte importante, soprattutto utile a ricostruire, grazie alla notevole quantità e qualità delle informazioni fornite dai documenti, una sorta di modello di amministrazione di un campo di concentramento fascista per internati civili durante le contingenze belliche[2]. Il Campo di Casoli, all'inizio fu istituito per internare ebrei stranieri (fino a maggio del 1942) e successivamente per internati "ex jugoslavi" (sudditi nemici).

 

Allo stato attuale della ricerca in Italia, sono pochi, i comuni italiani che furono sede di campi di concentramento o di località di internamento "libero" durante il fascismo, ad aver conservato i fascicoli personali degli internati. Molti di questi sono andati distrutti o persi, come per esempio nel Campo di Campagna[3] (Salerno). Oppure come il caso relativo alla Questura di Chieti, responsabile per i fascicoli personali di oltre 20 località di internamento libero e 6 campi di concentramento, i cui fascicoli sono stati «mandati al macero per supero dei prescritti limiti di conservazione».[4]

 

L’obiettivo del progetto è raccogliere documenti, testimonianze, fotografie e altro materiale in modo da offrire una documentazione il più completa possibile con lo scopo, da una parte, di studiare scientificamente il Campo di concentramento di Casoli e, dall’altra parte,  di poter mettere a disposizione il suddetto materiale sia agli studiosi che ai diretti discendenti degli internati. È un paziente lavoro di ricerca fotografica, documentaria ed archivistica. Al momento il lavoro è in continuo aggiornamento e per tale ragione i risultati pubblicati sono ancora del tutto parziali. 

 

Nel sito campocasoli.org  i documenti sono riprodotti in foto facsimilare totale, ordinati secondo la segnatura archivistica. Si tratta di un archivio digitale che consente di ricostruire la storia sociale di un campo di internamento fascista e soprattutto utile a ricomporre anche la documentazione di altri campi fascisti italiani, poiché il “fascicolo personale” seguiva l’internato in caso di trasferimento da un campo all’altro. Il sito campocasoli.org, offre la possibilità di capire gli spostamenti, l’ambiente sociale, la vita quotidiana, il capitale mobile, la corrispondenza postale tra gli internati e i loro famigliari/amici, i solleciti della questura verso la direzione del campo, i provvedimenti disciplinari e di internamento nei confronti degli internati, l’assistenza medica e le condizioni igieniche dei locali, le condizioni di salute degli internati, nonché la burocrazia, l’amministrazione, la contabilità del Campo. È una ricerca aperta alla collaborazione di studiosi, istituti, fondazioni, università. 

 

Altro scopo della ricerca, di importanza centrale per la cultura della memoria, è sia dare un volto ai nomi degli internati, sia dare un nome ai loro volti, soprattutto agli ebrei stranieri internati in questo Campo dal 10 luglio 1940 – dove giunsero dal carcere di Trieste, perché disponiamo di una loro foto di gruppo scattata proprio a Casoli. Dopo l'8 settembre 1943, 9 di questi internati ebrei stranieri che inizialmente erano "passati" per il Campo di Casoli, furono arrestati e deportati nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove trovarono la morte certa. Un altro, invece, è stato assassinato nel campo di Risiera San Sabba, un altro venne deportato nel campo di concentramento di Bergen-Belsen e sopravvisse alla liberazione avvenuta il 4 marzo 1945. Quella foto, per molti di loro, rappresenta, forse, l'ultima immagine-testimonianza che possediamo. Inoltre, allo stato attuale delle ricerche, sembra che il Campo di Casoli sia stata l'ultima località di internamento nota per 14 internati ebrei stranieri.

 

Coloro che eventualmente si riconoscessero tra le persone qui menzionate o rappresentate nelle fotografie, oppure parenti degli internati, che volessero renderci noti elementi utili ad arricchire la conoscenza dell’esperienza dell’internamento e partecipare alla ricerca attraverso la propria testimonianza o contribuire con documenti e altri materiali, possono rivolgersi a: info@campocasoli.org.

 

Al momento sul sito sono pubblicati 4.462 documenti[5] contenuti in 4 Buste e suddivisi in 215 fascicoli conservati presso l'Archivio storico del Comune di Casoli, CAT. XV, "Sicurezza pubblica e polizia amministrativa", Classe VII, Buste 2-4, Fascicoli 24-227 e Busta 5, Fascicoli 228-233È proprio su questo fondo in particolare che si basa il progetto di ricerca e documentazione on line sul Campo di Casoli. 

 

Nella sezione STORIA sarà illustrata una breve storia del Campo di Concentramento di Casoli inquadrandola nel contesto storico di riferimento. La ricerca è ancora in corso. (NB: Pagina in costruzione)

 

Nella sezione INTERNATI si troveranno le tabelle riguardanti la lista degli internati corredate da informazioni biografiche, provenienza, data di entrata nel campo, capitale liquido, ultima località conosciuta, deportazione, sopravvissuti. La ricerca è ancora in corso. (NB: Pagina in costruzione).

 

Nella sezione DOCUMENTI troverete la riproduzione in foto facsimilare delle carte contenute nei fascicoli personali conservati nell'Archivio storico del Comune di Casoli.

 

Nella sezione LETTERE E TESTIMONIANZE sono riportate la corrispondenza postale di alcuni internati (lettere, richieste, reclami, istanze, memorie) nonché, dove possibile, testimonianze sulla vita quotidiana nel campo. La maggior parte di questi documenti è essa stessa contenuta nei fascicoli personali del fondo archivistico del Comune di Casoli, diversamente sarà sempre indicata la fonte. Si è preferito creare una pagina specifica sull'argomento, in continuo aggiornamento, per agevolare la consultazione. Si tratta di documenti di notevole importanza per la storia sociale, delle condizioni di vita quotidiana nel campo, dei problemi, delle richieste, degli affetti, dello stato di salute. Sono testimonianze scritte che raccontano le loro vicende di uomini de-civilizzati, pagine emozionanti, drammatiche per il contesto storico in cui esse vanno inserite, ossia la guerra, la politica razziale e l'internamento civile fascista. 

 

Un'altra sezione importante del sito è il FONDO NAGLER su gentile concessione di Livio Sirovich, autore del libro «Non era un donna, era un bandito». Rita Rosani una ragazza in guerra, Cierre Edizioni, Verona, 2014, che contiene alcune lettere del carteggio tra Rita Rosani con il suo fidanzato Giacomo Nagler (detto Kubi), internato insieme al padre Salo Nagler nel Campo di concentramento di Casoli, entrambi poi arrestati nel 1943 a Castelfrentano (Ch), raccolti nel carcere di Milano e deportati al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau con il convoglio n. 6, Milano carcere partito il 30.01.1944 e arrivato il 06.02.1944 (con morte certa) (NB: Pagina in costruzione).

 

Si ricorda che l'eventuale pubblicazione o riproduzione integrale da parte di terzi dei documenti contenuti nei fascicoli personali consultabili on line sul presente sito è soggetta a previa autorizzazione e subordinatamente alla citazione della fonte (segnatura archivistica). Pertanto si rende noto che senza autorizzazione è vietata, con qualsiasi mezzo, la riproduzione o duplicazione dei documenti pubblicati in questo sito.

 

La condivisione è autorizzata purché si citi sempre la fonte del sito www.campocasoli.org.

Per le citazioni dei documenti contenuti nei fascicoli personali pubblicati in questo archivio digitale, all'interno di lavori di tesi di laurea, dottorato e pubblicazioni scientifiche, si consiglia di utilizzare il seguente modello di indicazione sitografica:

 

LORENTINI, Giuseppe (a cura di), Documenti e Storia del Campo di Concentramento di Casoli 1940-1944, URL: <http://www.campocasoli.org/documenti>, indicare Busta n., Fascicolo n., [consultato il inserire data di consultazione].

 

Si invita a rispettare i principi e le direttive stabilite dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (provvedimento n. 8-P-2001 del Garante per la protezione dei dati personali) e dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali” .

                                                                                           Giuseppe Lorentini

 

[1] Cfr: Anna Pizzuti, Ebrei stranieri internati in Italia durante il periodo bellico: temi e problemi di una ricerca, in Atti del convegno “I campi fascisti: dalle guerre in Africa alla Repubblica di Salò”, Casa della storia e della memoria di Roma, 28 novembre 2012.

[2]  Cfr: Simonetta Carolini (a cura di), “Pericolosi nelle contingenze belliche”. Gli internati dal 1940 al 1943, ANPPIA, Roma, 1987.

[3] Renato Dentoni Litta (a cura di), Il Campo di concentramento di Campagna. Lager o Rifugio?, Pubblicazioni dell’Archivio di Stato di Salerno, 2015, p. 10. 

[4] Schreiben der Quästur Chieti, 11.04.1956, Namenslisten über Italien, meist jüd. Häftlinge, versch. Nationalitäten, 1.1.14.1, 459523-459536, ITS Digitales Archiv.

[5] Cifra aggiornata il 02.03.2017. I fascicoli sono in totale 215.

 AVVERTENZA: La riproduzione dei documenti è vietata senza autorizzazione.

            Per la condivisione citare la fonte www.campocasoli.org 


SOSTIENI IL PROGETTO

Documentiamo e ricerchiamo affinché non si dimentichi la memoria degli Internati civili del Campo di Casoli 1940-1944.

Il progetto di ricerca e documentazione on line sulla Storia del Campo di Concentramento di Casoli 1940-1944 www.campocasoli.org è senza fini di lucro, ideato, realizzato, sostenuto e curato da Giuseppe Lorentini. 

I documenti del fondo dell'Archivio storico del Comune di Casoli relativi al Campo di Concentramento sono riprodotti su questo sito in foto facsimilare su concessione del Comune di Casoli, Deliberazione di  G.C. n. 2 del 19.01.2017. www.campocasoli.org è il solo responsabile di questa pubblicazione e si declina ogni responsabilità sull’uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute.

Avvertenza: i materiali tutelati dalla legge sul diritto d'autore o concessi a www.campocasoli.org dagli aventi diritto non possono essere riprodotti senza previa autorizzazione.  Si invita a rispettare i principi e le direttive stabilite dal Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici (provvedimento n. 8-P-2001 del Garante per la protezione dei dati personali) e dal Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”.  Inoltre si fa presente che i documenti raccolti in questo sito non possono essere utilizzati in contesti che possano recare pregiudizio al prestigio e al decoro del Comune di Casoli e dei suoi cittadini, ovvero ai diritti di terzi. Nel caso in cui dall'utilizzo, dalla diffusione ovvero dalla pubblicazione di tali documenti derivi pregiudizio ai suddetti diritti, si esonera da qualsiasi responsabilità il sito www.campocasoli.org. Si informa che l'eventuale pubblicazione o riproduzione integrale di tali documenti da parte di terzi è soggetta a previa autorizzazione e subordinatamente alla citazione della fonte (segnatura archivistica). La condivisione è autorizzata purché si citi sempre la fonte del sito  www.campocasoli.org.

    

RIPRODUZIONE  DEI DOCUMENTI VIETATA

CON QUALSIASI MEZZO SENZA AUTORIZZAZIONE

Licenza Creative Commons
I testi pubblicati sul sito www.campocasoli.org - Documenti e Storia del Campo di concentramento di Casoli 1940-1944 di Giuseppe Lorentini sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere richiesti a info@campocasoli.org.

CON IL PATROCINIO DI:

 

COMUNE DI CASOLI 

Provincia di Chieti

In collaborazione con